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Prof. Francesco Puma

Introducendo le tecnologie 3D nella pratica clinica, 3DIFIC attraverso la collaborazione con l’Ospedale di Perugia getta le basi per la standardizzazione delle procedure per la costruzione dei dispositivi medici customizzati in linea con la filosofia delle cure personalizzate, dove ogni paziente è unico e la soluzione viene costruita intorno a lui.

Le potenzialità di questa tecnologia sono del tutto trasversali alle diverse discipline mediche con enormi possibilità di impatto.

La stampa 3D ha un impatto concreto a supporto del chirurgo durante la fase di pianificazione dell’intervento.

Il modello fisico ottenuto attraverso la stampa 3D contiene, infatti, le caratteristiche anatomiche del distretto coinvolto e permette quindi di evidenziare strutture di interesse chirurgico, quali vascolarizzazione, posizione ed estensione di eventuali tumore o di lesioni sospette.

Il primo passo per la creazione di un modello anatomico per la chirurgia generale e vascolare richiede un’importante parte preliminare di elaborazione di immagini mediche (TC, RMN). Questo processo risulta essere più complesso rispetto a quello utilizzato in altri campi, quali quello odontoiatrico, dove la stampante 3D è già utilizzata in modo esteso.

Il chirurgo fornisce le immagini TC o di Risonanza Magnetica del paziente insieme alle indicazioni sulle parti anatomiche di suo interesse; le immagini vengono quindi elaborate per ricostruire un modello anatomico digitale, approvate dal medico di riferimento e successivamente inviate alla stampante 3D.

Il modello ottenuto, intuitivo e molto informativo, consente al chirurgo di comprendere meglio i rapporti anatomici, la tridimensionalità del distretto, di pianificare con cura gli accessi e gli spazi di manovra e, quindi, di adottare un’ottimale strategia di intervento.

Immagine Software

Immagine Oggetto Stampato

Scopo della collaborazione

Realizzare una replica anatomica per simulazioni preoperatorie di interventi tracheali.

Tali simulazioni consentono al chirurgo di studiare in modo dettagliato il caso clinico.

PROCEDIMENTO

Elaborazione della TC ( la stampa 3d non necessita di altri esami tc rmn o altro, basta usare quelli che il paziente ha già effettuato )

Segmentazione tramite software medicali certificati

Stampa 3D della replica anatomica in materiale che simula la consistenza della trachea stessa

BENEFICI

La replica 3D fornisce all’anestesista informazioni importanti per programmare l’intubazione oro-tracheale;

La replica riproduce fedelmente l’organo sede della patologia e costituisce elemento utile in fase di pianificazione chirurgico-anestesiologica;

Permette di mostrare a studenti e medici in formazione le conseguenze macroscopiche effettive della patologia di interesse chirurgico;

Fornisce uno strumento per esercitazioni chirurgiche di grande utilità.

Prof. Francesco Puma, Direttore di Chirurgia toracica presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia

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