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Dal 2016 al 2018 l’Università di Perugia ha riconosciuto a 3DIFIC la qualifica di spin-off accademico, per la capacità di innovare nel settore biomedico attraverso un virtuoso trasferimento tecnologico.

3DIFIC fornisce un nuovo punto di vista: il dottore continuerà a disporre dell’imaging tradizionale, al quale, nei casi coerenti, potrà affiancare modelli 3D fisici o virtuali. Ciò permette una forte integrazione e sinergia con i macchinari e le tecnologie già presenti nelle Strutture Sanitarie.

Tra le principali innovazioni permesse della stampa 3D ci sono la possibilità di realizzare protesi personalizzate, che rendono possibili operazioni prima insostenibili e la creazione di repliche anatomiche che, con la possibilità di effettuare prove preoperatorie senza alcun rischio diretto per il paziente.

Permette di realizzare guide chirurgiche personalizzate, in grado di abbreviare la durata delle operazioni, con conseguente riduzione nell’utilizzo della sala operatoria, di radioscopia di dose per il paziente e per gli operatori.

Rende le operazioni ortopediche e odontoiatriche più efficacemente pianificabili e sicure.

Gli studenti di medicina e i giovani medici in formazione, possono usufruire dei modelli per formarsi su repliche di casi e pazienti specifici.

Per il consenso informato, le repliche sono insostituibili per spiegare la situazione clinica a un paziente non sufficientemente formato, anche confrontando le situazioni pre e post intervento

Come si evince dalle numerose applicazioni il limite di questa tecnologia è la fantasia dell’utente.

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